Croce e delizia

prefazione di

pp. 960, 1° ed.
978-88-454-2347-5
Il grande romanzo del Risorgimento per decenni smarrito: la costruzione dell’Unità, i successi del teatro musicale e la coscienza di un ruolo affatto marginale della donna si fondono in un unico avvincente racconto.
“Un libro raffinato e sontuoso, che somiglia molto allo spartito di una grande opera lirica, salvo per il fatto che le note qui si possono leggere, perché le immagini e le sensazioni musicali sono espresse con lettere dell’alfabeto: questa è stata la mia prima impressione di fronte a Croce e delizia, un romanzo dal respiro ampio e ben modulato in ogni sua parte, ricco di pagine morbide e melodiose, che infine fin dal titolo evoca la celebre aria della Traviata. Attraversare la prosa di Milly Dandolo sembra al lettore come intraprendere un grande viaggio romantico, e gli dà quasi l’impressione di accarezzare un broccato, una seta marezzata: ma sotto questa seta, che è poi appunto l’atmosfera musicale che tutto pervade, si agitano, come ammorbidite e distese dalla stoffa che serve da intercapedine, le passioni e le emozioni, il tumulto delle voci del cuore, gli slanci patriottici di amor patrio e gli abbandoni della sensualità più accesa.”
Antonia Arslan

Autore

(1895-1946) veneziana d'origine, cresce tra Padova e Treviso - tra Borgoricco e Castelfranco Veneto - per poi trasferirsi a Milano dove sposa il critico musicale Eugenio Gara. Scrittrice di vena struggente e malinconica, la Dandolo è autrice di una trentina di libri per adulti e ragazzi.